| Addestramento
Partendo dal presupposto che il nuovo proprietario di dobermann "conosca" la razza, sarebbe auspicabile che il cane venga prima educato e poi addestrato.
Non è piacevole incontrare soggetti che, divenuti adulti, manchino della benché minima educazione e obbedienza, siano imprevedibili perché il padrone non li ha abituati a stare in mezzo alla gente o che non rispondano ai comandi e al richiamo, divenendo in tal modo anche pericolosi per la comunità. Già dai primi mesi di vita bisogna seguire il cucciolo. I preliminari dell’addestramento prevedono innanzi tutto che il cucciolo risponda prontamente al proprio nome.
E’ molto semplice ottenere in breve tempo buoni risultati: si dia un piccolo bocconcino al cucciolo quando corre subito al richiamo; di seguito basterà una nostra carezza per soddisfarlo. Il dobermann possiede per natura e istinto una grande propensione all’apprendimento: questa, unitamente alla perfezione di una struttura fisica adeguata al lavoro, gli permette di essere un perfetto cane da difesa per l’uomo. Nel caso volessimo dilettarci nell’addestramento del nostro cane è bene rivolgersi ai centri specializzati, dove si viene seguiti da vicino da personale competente nei più disparati esercizi , dalla semplice condotta al guinzaglio , all'indifferenza allo sparo, alla difesa del conduttore, attacco lanciato, aggressione, inseguimento e prova di coraggio, ricerca del figurante, affronto e abbaio ecc. Non affidate ad altre persone il vostro cane per l’addestramento, ma fatelo voi stessi recandovi regolarmente con il cane al campo scuola.
L'ETA' IDEALE
l'età più adatta per iniziare un corso di addestramento è tra i cinque e gli otto mesi,periodo in cui il cucciolo è sufficientemente maturo senza aver ancora acquisito molti difetti comportamentali. ricordate che i cani di taglia grande/gigante maturano più lentamente di quelli di taglia medio/piccola e le femmine più velocemente dei maschi. Top ^
L'EQUIPAGGIAMENTO
Un collare a "strangolo",adatto al vostro cane (niente paura,nonostante il nome,non infligge alcun dolore al cane,anzi si adatta perfettamente alla circonferenza del suo collo). Ricordatevi di fare in modo che l'estremità scorrevole della catena sia posizionata sopra il collo dell'animale e non sotto. In questo modo il collare non farà male al cane ma,con un leggero strattone,servirà solo per attirare la sua attenzione e concentrarlo sull'esercizio da eseguire.
Un guinzaglio di circa 1 mt per controllare il cane a distanza.
Una pallina che vi servirà come incentivo e come premio, poiché per il cane rappresenta la preda,quindi l'obiettivo da raggiungere e la motivazione per eseguire il comando. Potete anche forare una pallina da tennis ai due poli opposti e inserirvi una corda che annoderete ad una estremità : così potrete lasciar giocare il cane con la pallina pur trattenendola per la corda. Top ^
I LUOGHI IDONEI
Il campo di addestramento ideale deve essere un luogo tranquillo,possibilmente un prato di almeno x mt, che non presenti pericoli per il cane (vetri o altri detriti).
Sopratutto per i primi tempi è bene che il luogo sia privo di distrazioni,come la presenta di altri animali o familiari. E' importante far giocare il cane nello stesso luogo dell'addestramento,sia prima sia dopo gli esercizi, affinché il campo sia identificato come un momento piacevole. Top ^
IL DECALOGO DEL BUON ADDESTRATORE
Siate chiari: il comando deve essere semplice,chiaro e deciso, usate sempre la stessa parola e il tono di voce appropriato al tipo di comando.
Chiudete il comando accentuate l'inizio di una parola,ad esempio "seduto", e terminate di pronunciarla quando il cane avrà eseguito il comando.
Premiate ogni successo: usate una pallina, o il suo gioco preferito, come oggetto del desiderio e lasciate che sia sua dopo ogni progresso.
Evitate le punizioni : durante gli esercizi usate il "bravo" e il "no" per guidare il cane ad una buona esecuzione.
Siate voi il capobranco: utilizzate la parola del comando una sola volta con decisione: Il cane riconosce il comando se può associarlo immediatamente ad una determinata azione,se sente più volte la stessa parola non capisce più a quale azione è riferita e l'ordine perde di efficacia.
Non ripetere il comando: Utilizzate la parola del comando una sola volta con decisione. Il cane riconosce il comando se può associarlo immediatamente ad una determinata azione,se sente più volte la stessa parola non capisce più a quale azione è riferita e l'ordine perde di efficacia.
Interrompete voi un comando : non lasciate che il cane prenda iniziative da solo:Siete voi a dargli un comando,ad esempio"seduto",quindi dovrete essere voi a permettere al cane di abbandonare il comando e,in questo caso,alzarsi dalla posizione richiesta.
Siate sempre coerenti : se il cane non deve salire sul divano,non lasciate che talora lo faccia,creereste confusione.
Siate pazienti e costanti : ripetete l'esercizio finchè il cane non avrà capito e organizzate sedute di lavoro brevi e quotidiane.
Finite sempre in bellezza : chiudete la sessione di lavoro con un esercizio ben eseguito e premiate il cane.
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