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IL TUCANO PET

Primo dobermann

Per confrontarsi e apprendere le malizie del corretto addestramento.
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Re: Primo dobermann

Messaggioda Fra » 9 aprile 2018, 19:11

Psiche ha scritto:Ciao a tutti!
Mi sono iscritta a questo forum in cerca di consigli riguardo alla situazione con il mio dobermann. Vi presento il problema e vi ringrazio in anticipo se vorrete dedicarmi parte del vostro tempo leggendo questo papiro.
Io e la mia famiglia abbiamo un dobermann maschio di dieci mesi, arrivato in casa a tre mesi, regolarmente acquistato in un allevamento rinomato con pedigree e tutte le certificazioni mediche di ottima salute. Viviamo in una casa indipendente con giardino, siamo in quattro più un maltese maschio di cinque anni.
È la prima volta che abbiamo a che fare con un cane di questo tipo, quindi ci siamo affidati completamente ai consigli degli allevatori, che non si sono dimostrati efficaci. Loro avevano un modo di approcciarsi ai cani molto severo (senza tuttavia assolutamente maltrattarli), cosa che noi non siamo mai riusciti a mantenere. Appena arrivato ci è stato consigliato di insegnargli il suo posto in casa con la gabbia, dove non ci è mai voluto stare nemmeno per due minuti di fila. Per evitare che continuasse a morderla e farsi male, tre mesi fa abbiamo deciso di lasciarlo libero per casa. Non si può lasciare solo con il maltese, perché tenta sempre di giocare saltandogli addosso, questo si spaventa e iniziano a ringhiarsi contro fino a doverli separare. Durante le passeggiate tira, salta, va addosso a cani e persone per giocare e noi non abbiamo quasi la forza per tenere il guinzaglio data la sua stazza. Il problema più grande però è il fatto che è impossibile lasciarlo da solo in casa. Nonostante abbia qualche gioco per cani, distrugge tutto quello che ha a tiro. Morde pantofole, stracci, tira copridivani, tappeti e gratta addirittura il legno dei battiscopa. Se lasciato libero in giardino si mangia i sassi e si graffia tra le piante. Questo avviene a volte anche quando è presente qualcuno in casa, come se volesse fare i dispetti quando tutta l’attenzione non viene perennemente rivolta a lui. È anche seguito da un’educatrice cinofila, ma progressi in merito a questi dispetti non ne vedo proprio. Sporca fuori, non è mai aggressivo, è intelligente e molto equilibrato mentalmente quindi non capisco perché si comporti così. È possibile che debba essere seguito da qualcuno 24 ore su 24? Qui in casa non si vive più perché ci deve sempre essere qualcuno che gli stia dietro e anche quando c’è resta lo stesso dispettoso. Non capiamo se siamo stati noi a sottovalutare l’impegno oppure se è effettivamente troppo difficile per noi allevare un dobermann. Da quanto ho scritto può sembrare che per noi sia solo un peso, in realtà è proprio il contrario e se stiamo continuando a provarci è perché gli vogliamo tutti un bene dell’anima.
Chiedo quindi se avete consigli, se è normale questa situazione, se è capitato anche a voi qualcosa di simile e per quanto potrebbe andare avanti. Sentire le storie di qualcun altro ci farebbe stare più tranquilli, pazienti e speranzosi che tutto si sistemi. Attendo le vostre risposte.
Buona giornata!


Ciao, spero di non essere troppo sintetico nella risposta, ma non puoi pretendere di gestire un cane senza dargli delle regole, è un cucciolone di 10 mesi in piena ribellione adolescenziale, avreste dovuto con costanza e fermezza seguire i consigli degli allevatori che per esperienza sanno che i limiti "severi" imposti ad un dobermann non sono costrizioni, ma ben si il modo giusto di gestire il rapporto con questi cani molto esuberanti.
Il dobermann è si un cane impegnativo,ma non impossibile sicuramente arrivando dall'esperienza di un maltese che è piccolo, gestibile e quando andate via sta tranquillo in casa e vi aspettate lo stesso da un doby è sbagliato!
Ora rimboccatevi le maniche salutate l'educatrice cinofila e andate ad un campo di addestramento di utilità e difesa dove troverete qualcuno con grande esperienza che saprà consigliarvi ed aiutarvi nella gestione del vostro cane.
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Re: Primo dobermann

Messaggioda Fra » 9 aprile 2018, 19:11

Psiche ha scritto:Ciao a tutti!
Mi sono iscritta a questo forum in cerca di consigli riguardo alla situazione con il mio dobermann. Vi presento il problema e vi ringrazio in anticipo se vorrete dedicarmi parte del vostro tempo leggendo questo papiro.
Io e la mia famiglia abbiamo un dobermann maschio di dieci mesi, arrivato in casa a tre mesi, regolarmente acquistato in un allevamento rinomato con pedigree e tutte le certificazioni mediche di ottima salute. Viviamo in una casa indipendente con giardino, siamo in quattro più un maltese maschio di cinque anni.
È la prima volta che abbiamo a che fare con un cane di questo tipo, quindi ci siamo affidati completamente ai consigli degli allevatori, che non si sono dimostrati efficaci. Loro avevano un modo di approcciarsi ai cani molto severo (senza tuttavia assolutamente maltrattarli), cosa che noi non siamo mai riusciti a mantenere. Appena arrivato ci è stato consigliato di insegnargli il suo posto in casa con la gabbia, dove non ci è mai voluto stare nemmeno per due minuti di fila. Per evitare che continuasse a morderla e farsi male, tre mesi fa abbiamo deciso di lasciarlo libero per casa. Non si può lasciare solo con il maltese, perché tenta sempre di giocare saltandogli addosso, questo si spaventa e iniziano a ringhiarsi contro fino a doverli separare. Durante le passeggiate tira, salta, va addosso a cani e persone per giocare e noi non abbiamo quasi la forza per tenere il guinzaglio data la sua stazza. Il problema più grande però è il fatto che è impossibile lasciarlo da solo in casa. Nonostante abbia qualche gioco per cani, distrugge tutto quello che ha a tiro. Morde pantofole, stracci, tira copridivani, tappeti e gratta addirittura il legno dei battiscopa. Se lasciato libero in giardino si mangia i sassi e si graffia tra le piante. Questo avviene a volte anche quando è presente qualcuno in casa, come se volesse fare i dispetti quando tutta l’attenzione non viene perennemente rivolta a lui. È anche seguito da un’educatrice cinofila, ma progressi in merito a questi dispetti non ne vedo proprio. Sporca fuori, non è mai aggressivo, è intelligente e molto equilibrato mentalmente quindi non capisco perché si comporti così. È possibile che debba essere seguito da qualcuno 24 ore su 24? Qui in casa non si vive più perché ci deve sempre essere qualcuno che gli stia dietro e anche quando c’è resta lo stesso dispettoso. Non capiamo se siamo stati noi a sottovalutare l’impegno oppure se è effettivamente troppo difficile per noi allevare un dobermann. Da quanto ho scritto può sembrare che per noi sia solo un peso, in realtà è proprio il contrario e se stiamo continuando a provarci è perché gli vogliamo tutti un bene dell’anima.
Chiedo quindi se avete consigli, se è normale questa situazione, se è capitato anche a voi qualcosa di simile e per quanto potrebbe andare avanti. Sentire le storie di qualcun altro ci farebbe stare più tranquilli, pazienti e speranzosi che tutto si sistemi. Attendo le vostre risposte.
Buona giornata!


Ciao, spero di non essere troppo sintetico nella risposta, ma non puoi pretendere di gestire un cane senza dargli delle regole, è un cucciolone di 10 mesi in piena ribellione adolescenziale, avreste dovuto con costanza e fermezza seguire i consigli degli allevatori che per esperienza sanno che i limiti "severi" imposti ad un dobermann non sono costrizioni, ma ben si il modo giusto di gestire il rapporto con questi cani molto esuberanti.
Il dobermann è si un cane impegnativo,ma non impossibile sicuramente arrivando dall'esperienza di un maltese che è piccolo, gestibile e quando andate via sta tranquillo in casa e vi aspettate lo stesso da un doby è sbagliato!
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Re: Primo dobermann

Messaggioda Fra » 11 aprile 2018, 2:10

Psiche ha scritto:Ciao! Innanzitutto grazie mille per avermi risposto, sei stato molto gentile. Forse dal messaggio non si capiva, ma le regole gli sono state date eccome. Peccato che i "no" non li abbia mai capiti. Per quanto riguarda gli allevatori, non sono molto d'accordo. Il metodo severo di cui io parlavo sopra consisteva in sberle molto forti sul muso del cane fino a farlo piangere (cosa che è successa più volte semplicemente per insegnargli a non mordere il guinzaglio). Data la perplessità ci siamo rivolti subito al nostro veterinario che l'ha etichettato come insegnamento assolutamente inappropriato. A suo parere bastava un "no" con voce forte e ferma, peccato che, come già detto sopra, delle sgridate il cane non se n'è mai importato molto. L'educatrice è stata scelta in un secondo momento in quanto gli addestratori erano proprio gli stessi allevatori e il metodo quello che ho appena descritto. Se un medico veterinario mi dice di non dare nemmeno uno schiaffo (per quanto educativo e non cattivo possa essere), io ascolto il medico piuttosto che l'allevatore. Sono d'accordo assolutamente che è un cane diverso dal primo, hai ragione. Eravamo consapevoli che sarebbe stato molto più impegnativo, però non capivamo fino a che punto. Avevamo già messo in conto di farlo addestrare per bene ancora prima di comprarlo. L'addestramento è venuto meno solo dopo aver visto le maniere degli allevatori (e il seguente consulto specialistico del veterinario). Magari siamo ignoranti noi in materia, potrebbe assolutamente essere, ma è corretto educare un cane in questo modo?


È corretto il giusto metodo applicato alla situazione, non sempre basta un rimprovero verbale ogni tanto serve che sia accompagnato..
È come pretendere di educare è crescere un bambino senza che gli sia mai data una sberla e sgridarlo e basta, questo non vuol dire seviziarlo...
Esempio, il cane sta smembrando il divano tu arrivi e gli dici un "NO" fermo come consigliato dal veterinario (che di solito cura il cane e non lo addestra) il cane se ne frega del tuo rimprovero verbale cosa fai? Rimani attonita a fissarlo fino a quando ha finito?
Bisogna trovare la giusta misura tenendo conto che quanto fatto per impostare/educare inizialmente il cane non ti è richiesto con la medesima costanza quando il cane sarà adulto.
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